Le idee fisse dei complottisti


Tra i vari fenomeni che incontriamo navigando nel web ce n’è uno che merita la nostra attenzione: il ramo verde. Avete presente? Il ramo verde è quello che se lo inarchi, se provi a dargli un’altra forma, se ne torna alla sua posizione iniziale. Il ramo secco si spezza. Quello verde ritorna.

Il ramo verde, quando si discute di vari argomenti, scrive la sua opinione stando a tema, ma poi, alla terza riga, non ce la fa e ritorna nella posizione di partenza, e cioè al suo unico pensiero che, supponiamo, sia “la classe politica corrotta”. Faccio degli esempi: si parla di calcio? Il ramo verde, sempre intorno alla terza riga, incomincia a prendersela con la classe politica corrotta che, secondo lui, dovrebbe vigilare sui malaffari del calcio. Si parla del clima? Terza riga: la classe politica corrotta è al servizio delle multinazionali che immettono gas nell’atmosfera danneggiando il clima globale. Economia? Politica? Sport? Bioetica? Cani che fanno cose divertenti? Ricette per le torte? Scegliete voi un argomento e poi leggete il suo commento dalla terza riga in poi: la colpa sarà sempre e solo della “classe politica corrotta”. Come ci arrivi non si sa. Però ci arriva. Sempre. Perché lui ha in mente solo quello. Perché lui è un ramo verde.

Il fenomeno riguarda anche il mondo dell’arte. Uno dei casi più frequenti è il ramo verde che ce l’ha con il sistema dell’arte. Si parla dell’artista contemporaneo di grande successo che da 30 anni si fa un mazzo così per restare a galla? Colpa del sistema dell’arte, fatto di galleristi e curatori, critici e direttori (di museo) tutti d’accordo nel sostenerlo nella squallida operazione di mercato. Tu motivi il pensiero argomentando, ma lui – che non ascolta – ritornerà sempre al suo punto di partenza. Oppure, al contrario: parli del giovane artista che non ha talento e che per questo non ce la fa a diventare famoso? È sempre colpa del sistema dell’arte.

Il fenomeno del ramo verde era già conosciuto nei bar e nei luoghi pubblici, nei compiti in classe di terza media, quando si chiamava “andare fuori tema” e il prof segnava con la biro rossa, il ramo verde c’era già prima del web, ma ora, nell’era degli smartphone e dei computer, il ramo verde te lo ritrovi ovunque, nei blog e nei commenti, nei forum, il ramo verde si è riprodotto fino a diventare una giungla. Hai voglia a motivare argomentando!

Il ramo verde ritornerà sempre al suo punto di partenza. E a noi non resterà che tagliare corto, oppure, meglio ancora, tagliare il ramo verde.

Questo articolo fa parte della rubrica Andy Warhol era calvo, pubblicata sulla rivista ARTEiNWorld, con la quale collaboro da 5 anni. Da una raccolta di articoli è nato anche il mio ultimo libro.