Gertrude Stein Picasso

Gertrude Stein e Picasso


Il mondo dell’arte è fatto anche di persone che danno fiducia agli artisti, magari comprando le loro opere quando nessuno le vuole.

A Parigi, all’inizio del Novecento, una di queste abitava in rue de Fleurus 27.

Gertrude Stein Picasso

L’indirizzo era noto a poeti e pittori, letterati, artisti squattrinati, collezionisti, a tutti quelli cioè che si occupavano d’arte, perché il salotto dell’appartamento, per loro, era sempre aperto.

Tra i tanti imbucati c’erano anche due ragazzi, all’epoca poco più che ventenni: Henri Matisse e Pablo Picasso.

Te li vedi Picasso e Matisse ventenni? Io no, ma fa lo stesso.

La padrona di casa, una scrittrice poetessa americana di famiglia benestante che ai tempi si era appena messa con una donna di nome Alice Toklas, fu ritratta proprio dal giovane Pablo dopo aver posato per lui circa 80 volte. Fu Picasso dirle “basta! Non riesco più a vedervi quando vi guardo!”

Qualcuno sostiene che in quel ritratto ci siano già i sintomi dell’epidemia che l’anno dopo sarebbe scoppiata in Francia diffondendosi subito dopo nel resto del mondo. Epidemia a cui il critico d’arte Louis Vauxcelles diede il nome di Cubismo.

Quella donna si chiamava Gertrude Stein.

Fosse ancora viva, oggi compirebbe 146 anni.

(P.S: Per gli amanti delle relazioni d’amore c’è il libro Autobiografia di Alice Toklas scritto da Gertrude Stein che, fingendosi Alice, racconta la propria vita)